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lunedì 30 novembre 2015

La Serracchiani compra la Triestina

Nel giorno nero del calcio giuliano, quando anche Il Piccolo aveva gettato la spugna, il fallimento pareva inevitabile ed i tifosi erano scesi in piazza a manifestare la propria disperazione, il miracolo si è avverato.
Con una breve nota, la Presidente Debora Serracchiani ha fatto sapere che la Regione Friuli Venezia Giulia acquisterà il 100% delle azioni dell’Unione 2012, che riprenderà quindi il nome di Triestina calcio e potrà puntare finalmente alla serie A. L’entusiasmo si è immediatamente propagato per la città ed i tifosi - guidati dalla redazione de Il Piccolo al completo - si sono recati in corteo in piazza Unità per portare in trionfo la Salvatrice.
Pressanti già dai primi minuti le domande sul nuovo allenatore e sui rinforzi da reperire nel mercato di gennaio, ma la Presidente (della Regione e presto della squadra) ha definito prematura ogni decisione di carattere tecnico, rilasciando comunque una breve dichiarazione: “l’intento principale è di rivitalizzare lo stadio Rocco, la cui immagine deserta danneggia la città e la Regione. Di concerto con il Sindaco, si è pertanto deciso che, appena definito il passaggio di proprietà, tutti i dipendenti della Regione FVG e del Comune di Trieste saranno precettati ogni domenica ed obbligati, pena il licenziamento, a recarsi allo stadio per sostenere la squadra. A occhio e croce dovremmo arrivare a circa settantamila spettatori. Riempiendo lo stadio di dipendenti pubblici entusiasti della loro squadra pubblica, Trieste darà  finalmente al mondo intero la più autentica immagine di se stessa!"

lunedì 6 luglio 2015

L’assessorato alle pari opportunità impone le quote rosa nella Triestina

La commissione pari opportunità del Comune di Trieste ha finalmente individuato il problema della Triestina calcio: i giocatori sono tutti uomini. La segretaria regionale del pd ed assessore comunale Antonella Grim ci anticipa il contenuto del messaggio che indirizzerà ai tifosi dell’Unione: “Il vanto di Trieste e del Friuli Venezia Giulia è di avere una Governatrice donna e di essere ai primi posti in Italia per numero di donne nelle posizioni di potere. Vogliamo estendere questo primato a tutti i settori, compreso lo sport. Quindi imporremo che la squadra di calcio di Trieste impieghi almeno tre donne in campo. In caso di sostituzioni, una donna dovrà lasciare il posto ad un’altra donna”. Le stupite reazioni degli addetti ai lavori non scompongono la Grim: “i risultati sportivi della Triestina parlano da soli: la squadra è sempre stata composta solo da uomini e le sconfitte sono fioccate abbondanti, con retrocessioni e fallimenti in serie: è venuto il momento di far spazio alle donne”. E se la società si rifiutasse? “Lo stadio Rocco è del Comune: se vogliono continuare a giocare in quell’impianto dovranno adeguarsi. Altrimenti si cerchino un'altra sede di gioco”.

mercoledì 6 agosto 2014

Le profezie di bora.qua. Parte seconda


Da questo articolo de Il Piccolo di oggi apprendiamo che nell’allenamento di ieri la Triestina ha mandato sul campo dei “finti giocatori”, cioè ragazzi pescati qua e là. Andiamo a rileggere cosa scriveva il 19 luglio scorso bora.qua in questo post:
L’idea, sull’esempio dei tabelloni con le foto dei tifosi sugli spalti, è di collocare sul campo sagome di compensato di giocatori, in modo da offrire ai finti spettatori lo spettacolo di una finta partita. 
Non siamo ancora arrivati alle sagome di compensato, ma la strada sembra quella.

sabato 19 luglio 2014

Giampaolo Pozzo compra la Triestina: diventerà “Udinese-vecchie glorie”


Manca solo l’ufficialità, ma il passaggio della Triestina a Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese, è cosa fatta. La tormentata vicenda della società calcistica alabardata trova quindi un epilogo di piena soddisfazione per i tifosi e per la città. Per via delle norme federali sul conflitto di interessi la squadra, rinominata “Udinese-vecchie glorie” e vestita della tradizionale casacca bianca con banda nera verticale, verrà iscritta al campionato riservato agli over 50. 

Si avvera un sogno per gli appassionati triestini, che potranno ammirare campioni quali Franco Causio, Odoacre Chierico e, chissà, forse anche il brasiliano Zico. Per il ruolo di allenatore si fa il nome del leggendario Marino Perani. Le partite si disputeranno al rinnovato stadio Grezar, mentre per il Rocco si dovrà trovare una soluzione di ripiego. L’idea, sull’esempio dei tabelloni con le foto dei tifosi sugli spalti, è di collocare sul campo sagome di compensato di giocatori, in modo da offrire ai finti spettatori lo spettacolo di una finta partita.

Il sindaco Cosolini non nasconde la sua soddisfazione: “il Comune si è adoperato in ogni modo per questa soluzione, di cui siamo entusiasti. Ed ora tutti al Grezar, a tifare Forza Udinese-vecchie glorie!”