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venerdì 29 agosto 2014

Inneggia alla “sposa bagnata sposa fortunata” e affonda il battello del pranzo nuziale

G.M. e T.R., due giovani triestini fidanzati da lungo tempo, volevano un banchetto di nozze davvero originale ed a tal fine avevano noleggiato un battello su cui offire il banchetto di nozze. Celebrata la cerimonia in piazza Unità, sposi ed invitati sono saliti a bordo dal molo Audace, per intraprendere una mini crociera fino a Duino durante la quale consumare il pranzo nuziale. Grazie alla splendida giornata di sole, tutto è scorso in letizia fino all’altezza di Grignano, quando uno degli invitati ha lanciato il tradizionale motto “sposa bagnata, sposa fortunata!” e, detto fatto, è sceso sottocoperta con un’accetta ed ha aperto nella fiancata del battello una falla di un metro per due. Sconcerto e panico generale. In meno di mezz’ora l’imbarcazione è colata a picco, mentre la folla degli invitati si metteva in salvo gettandosi in acqua ed aggrappandosi alle scialuppe.
Fortunatamente tutti i partecipanti sono giunti a riva sani e salvi, compresa la coppia degli sposi. Incolumi e fradici. Saranno fortunati? 

giovedì 24 luglio 2014

Affonda una barca per scrivere un romanzo sul relitto

La passione dei romanzieri per i relitti è ben nota, vista la quantità di opere ispirate ai naufragi dell’italica marineria, ma nessuno poteva immaginare che avrebbe spinto uno scrittore triestino ad un atto tanto eclatante. Ne sa qualcosa F.H., cittadino austriaco e proprietario del venticinque metri d’altura Blue Lady, rubato nell’aprile scorso ed affondato a venti miglia a largo di Lignano. Le indagini hanno appurato che il responsabile è proprio un noto narratore giuliano, che così si è giustificato: “Al ritmo al quale scrivo, fra dieci anni avrò esaurito i naufragi già avvenuti. Quindi ho pensato di provvedere di persona in modo da alimentare la mia vena. Certo il Blue Lady non è la corazzata Roma, ma qualcosa mi sarei comunque inventato”.