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martedì 23 febbraio 2016

Accordo Renzi-Verdini-Alfano: Giulio Camber sindaco di Trieste

Dopo decenni di implorazioni, finalmente la politica nazionale si è accorta di Trieste e la nostra splendida città si appresta a diventare il laboratorio del più ambizioso progetto politico degli ultimi decenni: il Partito della Nazione. Le laceranti divisioni del centrosinistra e del centrodestra, dopo aver sfinito i triestini, hanno indotto i politici nazionali a prendere in mano la situazione. E così Renzi e Verdini, i componenti del sodalizio toscano che di fatto regge il governo di Roma, hanno deciso di presentare un candidato comune sostenuto dall’alleanza PD-ALA-NCD, cui dovrebbero accodarsi anche Forza italia e SEL. Data la naturale propensione a destra dell’elettorato giuliano, la scelta è caduta sul popolarissimo ex senatore forzista Giulio Camber, stimatissimo da Verdini e dall’ex compagno di partito Alfano. La decisione ha raccolto entusiastiche reazioni in città, soprattutto da parte degli elettori del PD, che potranno astenersi dalle ormai inutili primarie del sei marzo. Il deputato triestino Cuperlo ha benedetto l’iniziativa con un breve comunicato: “Sarebbe auspicabile trovare una formula per nominare direttamente Camber da Roma, evitando l'inutile rituale delle elezioni. Speriamo che gli altri partiti si adeguino senza troppe storie”.

mercoledì 27 agosto 2014

Renzi vende all’Austria il castello di Miramare

La notizia è piombata su Trieste come un fulmine a ciel sereno, ma nei palazzi romani l’argomento era in discussione da tempo. Da un lato ci sono le difficoltà economiche del nostro paese, dall’altro le rivendicazioni del governo di Vienna, che ha sempre considerato il castello di Miramare un monumento totalmente austriaco “scippato” dal tradimento italiano del 1915. Ad accelerare le cose è stato però un rapporto della Commissione Europea sul patrimonio artistico del Belpaese, che dà un giudizio impietoso sulla nostra incapacità di tutelare il patrimonio architettonico e paesaggistico. Di qui la raccomandazione al governo italiano di procedere all’alienazione di alcuni gioielli, fra i quali la residenza che fu di Massimiliano I, al fine di assicurarne la tutela per i posteri. Il governo di Roma non ha indugiato ed ha concluso in poche settimane la transazione con il ministero degli Esteri austriaco, che entro il 2015 rileverà l'intero complesso (parco, castello e pertinenze) per una cifra al momento coperta dal segreto.
Dopo l’iniziale sconcerto, la comunità locale ha fatto quadrato contro la decisione di Roma, ma sembra che ormai non ci sia nulla da fare. Un politico triestino che ha alzato la voce davanti al commissario UE si è sentito rispondere: “ma se voi ancora vi lagnate per i beni abbandonati degli esuli istriani?”

mercoledì 20 agosto 2014

Disfunzioni nostrane

A seguito delle indiscrezioni raccolte, la redazione di Bora.Qua è in grado di svelare i retroscena che hanno dato luogo alla lettera di Bono Vox per Matteo Renzi.

Essa è scaturita da una reazione di piccato risentimento del frontman degli U2 nei confronti del nostro primo cittadino. 

Il sindaco di Trieste, in occasione del concerto del giugno 2012 aveva scritto un messaggio di incoraggiamento a Bruce Springsteen che, per errore, è stato recapitato al leader della band irlandese, solo qualche giorno fa.

Le poche righe di Cosolini, oltre a evidenziare una sua mai celata passione per la musica del grande rocker statunitense denotavano anche una forte carica di ammirazione per il Boss e il suo sostegno al nuovo corso della presidenza Obama.

Questo il messaggio che, carta e penna alla mano, Roberto Cosolini aveva inviato al Boss in occasione della tappa triestina del suo tour: "Soltanto poche righe per congratularmi con te per l'appoggio a Barack Obama e il sostegno col quale stai rinsaldando anche la creatività musicale degli italiani e la visione del futuro del rock. Ci volevano mandare Bono Vox e gli U2, ma l'orgogliosa Trieste ha preferito ospitare te che, oltre a tutto, non indossi quegli orrendi occhiali come l'irlandese dalla voce di adenoide ingrossata."