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martedì 1 marzo 2016

Primarie PD: Cosolini vs Russo. Sondaggio n. 2


A pochi giorni dallo scontro, bora.qua ripropone il sondaggio. Chi vorreste come candidato sindaco del centrosinistra a Trieste?

votate il nostro sondaggio


Vi terremo aggiornati sui risultati parziali.


martedì 23 febbraio 2016

Accordo Renzi-Verdini-Alfano: Giulio Camber sindaco di Trieste

Dopo decenni di implorazioni, finalmente la politica nazionale si è accorta di Trieste e la nostra splendida città si appresta a diventare il laboratorio del più ambizioso progetto politico degli ultimi decenni: il Partito della Nazione. Le laceranti divisioni del centrosinistra e del centrodestra, dopo aver sfinito i triestini, hanno indotto i politici nazionali a prendere in mano la situazione. E così Renzi e Verdini, i componenti del sodalizio toscano che di fatto regge il governo di Roma, hanno deciso di presentare un candidato comune sostenuto dall’alleanza PD-ALA-NCD, cui dovrebbero accodarsi anche Forza italia e SEL. Data la naturale propensione a destra dell’elettorato giuliano, la scelta è caduta sul popolarissimo ex senatore forzista Giulio Camber, stimatissimo da Verdini e dall’ex compagno di partito Alfano. La decisione ha raccolto entusiastiche reazioni in città, soprattutto da parte degli elettori del PD, che potranno astenersi dalle ormai inutili primarie del sei marzo. Il deputato triestino Cuperlo ha benedetto l’iniziativa con un breve comunicato: “Sarebbe auspicabile trovare una formula per nominare direttamente Camber da Roma, evitando l'inutile rituale delle elezioni. Speriamo che gli altri partiti si adeguino senza troppe storie”.

lunedì 15 febbraio 2016

Primarie del PD: Cosolini o Russo?

Le primarie del PD oppongono Cosolini e Russo: chi votereste?

vota il nostro sondaggio

Risultato finale: Cosolini 47%, Russo 53%.




martedì 17 novembre 2015

Il PD attacca: “Il Bugiardello è razzista e maschilista”. Bufera sul Piccolo





L’esordio dell’inserto satirico de Il Piccolo ha provocato reazioni violentissime che investono la direzione del nostro amatissimo quotidiano. Ad aprire il fuoco è stato l’assessorato comunale ai servizi sociali con una dichiarazione al vetriolo dedicata all’articolo “Cosolini: <centro città libero alla circolazione dei cinghiali>”: “leggiamo in questo inserto pseudo-umoristico un testo nel quale si associano le parole <accoglienza> e <cinghiali>. Viene quindi automatica, subliminalmente, l’analogia fra gli sventurati profughi accampati in città ed i suini selvatici che popolano le aree verdi suburbane: è chiara l’intenzione di vellicare i peggiori istinti razzisti sotto l’ipocrita crosta della satira.” Ma è lo stesso sindaco a riprendere l’argomento: “non capisco perché tutte le volte che si parla di cinghiali ci piazzano il mio nome!”. 
Rincara la dose la presidente della Regione che, riferendosi all’articolo “fuga di cervelli, restano i politici”, attacca: “affidandosi a questi due sedicenti umoristi, il Piccolo ha imboccato la strada della peggior antipolitica. Il quotidiano di Trieste ha abbandonato la sua linea politicamente corretta per scatenare una campagna ipocrita e vigliacca contro il Pd. Ne pagherà le conseguenze! Non stupisce che, in totale dispregio della sacrosanta logica quotarosista, entrambe le firme siano maschili e riferibili a soggetti noti per la loro odiosa misoginia. Diciamolo chiaramente: il Bugiardello è ontologicamente un’apologia dello stupro”. 
Parole che non sono sfuggite ad una dirigente forzista di primo piano che, dopo un rapido consulto sul significato della parola “ontologicamente”, ha duramente replicato: “le parole della presidente rivelano che il Piccolo è un quotidiano di partito, asservito ai poteri forti della città e della regione e soprattutto al Pd. Vergogna! Nessuna indulgenza però per gli autori del Bugiardello, che, contrariamente a quanto asserito, sono del tutto organici al buonismo di una certa sinistra mammona e statalista”.
Tace per ora il Piccolo, in attesa della replica nel prossimo numero dell’inserto.

mercoledì 14 ottobre 2015

L'Accademia di Brera premia il picconatore della Fontana dei quattro continenti

"Gli pagheremo tutte le bollette e gli faremo avere un vitalizio". Il Rettore dell'Accademia delle Belle Arti di Brera non ha dubbi: l'anonimo triestino che ha danneggiato il monumento di piazza Unità va premiato per aver contribuito ad avviare la demolizione di quello che definisce senza perifrasi un "autentico obbrobrio che deturpa la piazza". "Auspichiamo che altri triestini - in regola o no con i pagamenti delle utenze - prendano esempio e si adoperino per la totale distruzione dell'orrido catafalco." - prosegue l'illustre artista - "La nostra istituzione farà la propria parte per sostenerli economicamente, pagando bollette e fornendo attrezzi da demolizione. In tal modo forse un giorno Trieste riavrà una piazza degna di tal nome".

Parole che hanno destato sconcerto nel sindaco Cosolini ed in tutta la Giunta, impegnata a reperire i fondi per un celere restauro. Alcuni cittadini indignati hanno manifestato l'intenzione di partire per Milano per dare l'assalto al Duomo ed alla celebre "Madunina", ma al momento di autotassarsi per il noleggio del pullman hanno preferito desistere. La tensione fra le amministrazioni di Milano e di Trieste resta comunque altissima e pare che Cosolini abbia chiesto spiegazioni anche al suo omologo Pisapia, il quale avrebbe troncato la concitata comunicazione telefonica con uno stizzito "Bravo mulo sarà lei!"

venerdì 17 luglio 2015

Blitz dell’opposizione: Al Bano cittadino onorario

Nel corso della seduta di consiglio dedicata all’assestamento di bilancio, i gruppi di opposizione hanno piazzato un colpo a sorpresa. Nel cumulo di emendamenti messi al voto, uno dei consiglieri, che ci chiede di rimanere anonimo, ha infilato il decreto di conferimento ad Al Bano Carrisi della cittadinanza onoraria, ed una stanca ed accaldata assemblea lo ha approvato pensando che si trattasse di una banalissima rettifica contabile. Una volta emersa la verità, l’imbarazzo si è impadronito del sindaco Cosolini, che si trova ora nella condizione di annullare un atto regolarmente approvato, con comprensibile risentimento dell’interessato, ovvero di attuarlo, attribuendo l’ambita onorificenza ad un soggetto che con Trieste, va detto con franchezza, nulla ha mai avuto a che fare. Raggiante Everest Bartoli: "dopo il flop di via Mazzini, abbiamo messo nuovamente a nudo la debolezza della giunta".

mercoledì 1 luglio 2015

Cosolini scrive a Presidente Serracchiani ma la mail torna indietro: destinatario sconosciuto

Grande imbarazzo ai massimi vertici istituzionali cittadini. Alcune settimane fa il sindaco Roberto Cosolini aveva inviato una nota urgente all’indirizzo email della presidente Serracchiani senza ricevere risposta alcuna. Il mancato riscontro aveva suscitato crescente irritazione a Palazzo Cheba, sia per l’urgenza della missiva che per la rilevanza della materia (tutt’ora top secret). Quando ormai stava per esplodere un’autentica crisi istituzionale, con tanto di coinvolgimento del prefetto, il sistema informatico del Comune ha risolto il giallo: il sindaco ha ricevuto la mailer daemon failure notice recante la dicitura “destinatario sconosciuto”. Resta da capire la ragione del ritardo nella notifica e che tipo di errore si è verificato. E’ stato il sindaco a sbagliare digitando o, come dicono i maligni, in giunta regionale non si ha notizia di una presidente Serracchiani?

sabato 18 aprile 2015

Gioco del rispetto etnico in Friuli Venezia Giulia

Mossa a sorpresa della segreteria regionale del pd dopo le polemiche sulla Festa del Friuli che hanno diviso il partito, contrapponendo le componenti friulane e giuliane. Per stemperare le tensioni e cancellare gli strascichi polemici, il segretario regionale ha proposto agli iscritti il “gioco del rispetto etnico” cui saranno tenuti a partecipare tutti gli eletti del pd nei consigli regionale e comunali. Secondo quando filtra, il gioco consisterà nell’allestimento simultaneo di due grandi tavolate, una in piazza Unità a Trieste ed una in Piazza Matteotti a Udine. Nella prima gli eletti udinesi si cimenteranno nella preparazione di piatti tipici triestini quali jota, sardoni in savor e presnitz. Nella tavolata udinese saranno i triestini a preparare frico, brovada e gubana.
Cosolini, entusiasta, ha annunciato il noleggio di una marmitta da otto metri cubi per una polenta da guinness dei primati, mentre Debora Serracchiani si è proposta come venditrice al banco delle orate. Torrenti, denunciando una certa confusione, ha fatto sapere che porterà la sua collezione di vinili, mentre Di Piazza si dividerà fra le due piazze, esibendosi a Trieste nel suo repertorio di barzellette su Udine e viceversa.
Freddi i commenti dal centrodestra. Se Fontanini fa sapere che mai e poi mai mangerà un frico cucinato da Aureo Muzzi, Roberto Menia ironizza sulle schile avvolte in foglie di granturco. Lapidario il commento dello sloveno Furlanic, che per quel giorno prevede ottimi affari per le gostilne d’oltreconfine.

mercoledì 18 marzo 2015

Trieste capoluogo del Friuli

Contromossa della politica triestina all’istituzione della Festa della patria friulana. Il Consiglio comunale di Trieste ha deliberato all’unanimità che da oggi la città dovrà essere chiamata e considerata non più Capoluogo del Friuli Venezia-Giulia, ma Capoluogo del Friuli e della Venezia Giulia. In questo modo, quale capoluogo del Friuli, Trieste rivendica il diritto di celebrare la festa del 3 aprile e di incassare gli 80mila euro stanziati dalla Regione. Ed infatti il Salone degli Incanti – ex Pescheria è già stato ribattezzato “Saluun dugl’Incuunt”, ed il prossimo 3 aprile ospiterà La Sagra Internazionale del Frico, in omaggio alla terra friulana. Soddisfatto il sindaco Cosolini, che ha voluto comunque tenere un contegno istituzionale e diplomatico: “li abbiamo fregati anche ‘stavolta. Tiè!”. Sconcerto e rabbia fra gli udinesi, Fontanini in testa: “si scordino il San Daniele e il formaggio di malga. Il frico lo dovranno fare coi sardoni!”.
La battaglia sembra solo all'inizio.

mercoledì 20 agosto 2014

Disfunzioni nostrane

A seguito delle indiscrezioni raccolte, la redazione di Bora.Qua è in grado di svelare i retroscena che hanno dato luogo alla lettera di Bono Vox per Matteo Renzi.

Essa è scaturita da una reazione di piccato risentimento del frontman degli U2 nei confronti del nostro primo cittadino. 

Il sindaco di Trieste, in occasione del concerto del giugno 2012 aveva scritto un messaggio di incoraggiamento a Bruce Springsteen che, per errore, è stato recapitato al leader della band irlandese, solo qualche giorno fa.

Le poche righe di Cosolini, oltre a evidenziare una sua mai celata passione per la musica del grande rocker statunitense denotavano anche una forte carica di ammirazione per il Boss e il suo sostegno al nuovo corso della presidenza Obama.

Questo il messaggio che, carta e penna alla mano, Roberto Cosolini aveva inviato al Boss in occasione della tappa triestina del suo tour: "Soltanto poche righe per congratularmi con te per l'appoggio a Barack Obama e il sostegno col quale stai rinsaldando anche la creatività musicale degli italiani e la visione del futuro del rock. Ci volevano mandare Bono Vox e gli U2, ma l'orgogliosa Trieste ha preferito ospitare te che, oltre a tutto, non indossi quegli orrendi occhiali come l'irlandese dalla voce di adenoide ingrossata."

domenica 10 agosto 2014

Ultim'ora: Torrenti al posto di Miracco

In questo agosto caldo per la cultura, Cosolini corre in aiuto di Serracchiani nella questione Torrenti, l'assessore nel mirino delle opposizioni in consiglio regionale. Il sindaco starebbe valutando la sostituzione del dimissionario Miracco con lo stesso Torrenti. Un blitz che farebbe molto discutere.