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venerdì 19 settembre 2014

Que viva Sappada

Legge sul Corriere delle Alpi la notizia sui cuccioli di orso affidati al sindaco di Cortina e scaturisce con una reazione istintiva di attacco. Un passante ha dichiarato di aver sentito urlare improperi contro la brutale cattività imposta ai plantigradi trasferiti in territorio ampezzano. Armato solo di una radice di kren, ieri un uomo in segno di protesta ha assaltato e poi rapinato una salumeria in via di Cavana. Il malcapitato ha preso il rafano al reparto verdura davanti alla cassa e lo ha nascosto nella tasca del maglione facendo finta di avere una pistola. Si è quindi diretto al banco degli affettati per scagliarsi contro il personale e, in segno di minaccia, ha gridato con un forte accento istro-veneto “...basta Cortina e basta anche con questa barbarie degli uomini contro gli animali!” facendosi consegnare soldi e liquori, prima di darsi alla fuga. Grazie alle immagini del circuito di sorveglianza presente in centro storico, il veicolo utilizzato dal singolare animalista è stato identificato immediatamente: aveva sottratto qualche minuti prima un risciò dai nuovi stalli di Largo Granatieri. Sono ancora ignote le generalità del nostrano animalista fuorilegge.

venerdì 1 agosto 2014

Blitz animalista alla Sagra dela sardela

La tradizionale Sagra dela sardela di Campanelle è stata turbata da un inatteso fuoriprogramma. Erano da poco passate e 20 di ieri sera ed i numerosi avventori stavano gustando le specialità di mare, quando un gruppo di animalisti incappucciati ha fatto irruzione nell’area, avventandosi sul pesce conservato nei frigoriferi e su quello già cucinato, infilandolo in grandi sacchi neri. In pochi minuti, al grido di “Sardone libero, sardone libero”, gli attivisti hanno svuotato le riserve della cucina ed i piatti già serviti (in totale si parla di quasi un quintale di pesce), per poi dileguarsi su di un furgone bianco. Sul posto hanno lasciato un volantino che rivendica il diritto del sardone a ribellarsi all’abuso di frittura di questo inizio del XXI secolo ed annuncia che il pesce “liberato”, quantunque già fritto, verrà buttato in mare. “Meglio che nutra altri pesci, piuttosto che assassini come voi”, conclude la rivendicazione. Appena giunti sul posto i Carabinieri, i gestori della sagra hanno sporto denuncia contro ignoti per apologia di cannibalismo ittico.