Il braccio di ferro fra locali pubblici e residenti si arricchisce di un nuovo episodio. L’amministrazione comunale ha imposto severe regole “anti-movida” e gli esercenti del centro storico si sono dovuti adattare, limitando il volume e la durata delle esibizioni musicali. Nonostante ciò le proteste dei residenti continuano a mobilitare la Polizia municipale, costretta ad intervenire ripetutamente. Ecco quindi la provocatoria reazione di G.T. gestore di un noto locale in zona Rive: “Ho assunto un cantante muto, vediamo se protestano anche adesso”. E l’accompagnamento? “Muto anche quello: i musicisti sono mimi dotati di strumenti di compensato ed il cantante boccheggia come un branzino in secco. Bello no?”.
lunedì 6 luglio 2015
Protesta pro-movida: locale del centro assume un cantante muto
venerdì 3 luglio 2015
Risse di strada: gang giovanili multate per scarsa combattività
Come sempre più spesso accade nel pieno centro della nostra splendida città, via Piccardi è stata teatro la notte scorsa di uno scontro fra due gang giovanili. Armati di catene e di bastoni, i due gruppi di ragazzi si sono fronteggiati a suon di insulti, fino a minacciare di venire alle mani. I residenti della zona hanno osservato la scena dalle finestre e, quando le due bande sono venute a contatto, hanno avvisato il 113 e la Polizia municipale. Le pattuglie sono arrivate nel giro di pochi minuti sorprendendo i contendenti nel pieno del combattimento. Tuttavia gli agenti hanno dovuto constatare che le catene erano di plastica e totalmente inoffensive, le mazze erano di gommapiuma e i contatti fra opposte fazioni si erano limitati a qualche spintone. Gli stessi residenti che avevano allertato le forze dell’ordine si sono lamentati della pochezza dello spettacolo e della mollezza dei contatti. “Neanche un graffio o un livido, tutta una messa in scena”, si è lamentato un anziano pensionato che ha rievocato con nostalgia gli epici scontri fra “rossi” e fascisti degli anni settanta. Gli agenti di Polizia, dopo aver respinto l’invito dei ragazzi a sfidarli a cuscinate, hanno redatto il verbale multando i giovani per “scarsa combattività in rissa di strada”. Per gli spettatori si prospetta una denuncia per procurato allarme.
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mercoledì 1 luglio 2015
Cosolini scrive a Presidente Serracchiani ma la mail torna indietro: destinatario sconosciuto
Grande imbarazzo ai massimi vertici istituzionali cittadini. Alcune settimane fa il sindaco Roberto Cosolini aveva inviato una nota urgente all’indirizzo email della presidente Serracchiani senza ricevere risposta alcuna. Il mancato riscontro aveva suscitato crescente irritazione a Palazzo Cheba, sia per l’urgenza della missiva che per la rilevanza della materia (tutt’ora top secret). Quando ormai stava per esplodere un’autentica crisi istituzionale, con tanto di coinvolgimento del prefetto, il sistema informatico del Comune ha risolto il giallo: il sindaco ha ricevuto la mailer daemon failure notice recante la dicitura “destinatario sconosciuto”. Resta da capire la ragione del ritardo nella notifica e che tipo di errore si è verificato. E’ stato il sindaco a sbagliare digitando o, come dicono i maligni, in giunta regionale non si ha notizia di una presidente Serracchiani?
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I guasti del tram di Opicina quotati dagli allibratori di Londra
A Londra si può scommettere su tutto. Dalle competizioni sportive alle elezioni politiche, dall'esito di un conclave ai nomi dei rampolli reali. Da ieri, grazie all’amatissimo Tram di Opicina, Trieste è entrata a pieno titolo nel pacchetto di una delle più prestigiose case di scommesse online. Cliccando sul sito www.guessitalybet.uk sarà possibile scommettere sui possibili guasti del tram e sulla durata dell’interruzione del servizio. Qualche esempio: un guasto entro una settimana dalla giocata con interruzione di mezza giornata è quotato 2,5, mentre un guasto entro sessanta giorni con blocco di 48 ore è dato a 3,75. Sconsigliamo di giocare un guasto entro l’anno con interruzione di un giorno: è quotato 1,1. Il tram di Opicina è sempre di più il simbolo mondiale della nostra meravigliosa città e l’orgoglio di tutti noi.
martedì 30 giugno 2015
Via Mazzini pedonale a giorni alterni
Dopo anni di discussioni e settimane di esperimenti, l’amministrazione comunale sembra aver trovato la soluzione definitiva per il traffico in via Mazzini. Per accontentare chi la vuole pedonale e chi invece no, l’arteria che congiunge piazza Goldoni alle Rive sarà pedonale a giorni alterni: completamente interdetta al traffico automobilistico (autobus compresi) il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica, e via libera a bus, auto e moto il lunedì, il mercoledì ed il venerdì. Soddisfatta l’assessora Marchigiani: “Con questa soluzione accontentiamo tutti, l’unica difficoltà potrebbe essere lo spostamento quotidiano delle linee e delle fermate dei bus. Sono convinta tuttavia che i triestini si abitueranno facilmente”.
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Voto online per Miss e Mister Topolini: in vantaggio Gabanelli e Rodotà
Come ogni anno l'amatissimo concorso di bellezza femminile e maschile coinvolge il popolo del web, chiamato a votare i candidati e le candidate preferiti. Quest'anno però la sorpresa viene da primi risultati parziali che sembrano indicare una partecipazione di nuovo tipo. Secondo indiscrezioni che bora.qua è riuscita a raccogliere, i più votati dai triestini sarebbero il costituzionalista Stefano Rodotà e la giornalista Milena Gabanelli. Segno che l'uso del web è sempre più politicizzato anche nella nostra splendida città.
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sabato 13 giugno 2015
Joyce a Trieste. Dal vivo!
“I comunisti non si smentiscono mai. Dedicano tre giorni al grande Joyce, ma non lo hanno nemmeno invitato!” Il vulcanico ed amatissimo ex amministratore del centrodestra triestino non usa mezze misure per bollare come vuota la manifestazione “Bloomsday 2015” in corso dal 13 al 16 giugno a Trieste e dedicata al grande scrittore irlandese. “Nessuno mi ha detto nulla e sono venuto a sapere di questa cosa solo oggi, a sagra [testuale NdR] iniziata. Se mi avessero chiesto una mano avrei telefonato a questo Joyce ed avrei fatto di tutto per averlo qui di persona. Pazienza”.
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I cinghiali bloccano il tram di Opicina
Mentre sulla pagina facebook del quotidiano Il Piccolo ferve il dibattito fra i favorevoli ed i contrari al piano di abbattimento dei cinghiali che popolano i quartieri periferici di Trieste, è proprio la comunità dei suini selvatici a prendere posizione contro la Provincia. Con un durissimo comunicato, il direttivo provinciale della fauna suino-selvatica ha fatto sapere che se gli abbattimenti dovessero continuare, Trieste dovrà affrontare forme di protesta estreme, prima fra tutte il blocco del tram di Opicina. “Ci distenderemo a centinaia sui binari, e voglio vedere come la prenderà la cittadinanza”, ha grugnito il carismatico “Mahatma”, un maschio adulto di quasi centotrenta chilogrammi unanimemente riconosciuto come portavoce dall’intera popolazione selvatica. Ad inasprire la vertenza ha contribuito l’intransigenza del sindaco Cosolini il quale, dopo essersi ripetutamente rifiutato di incontrare una delegazione suina, ha sì accondisceso ad un colloquio, presentandosi però con un tovagliolo legato al collo e con le posate in mano. Una provocazione che ha imbestialito (si fa per dire) il solitamente pacato Mahatma, che da quel momento ha sposato la linea dura dei più giovani membri del direttivo. La situazione sembra senza sbocchi e nei palazzi del potere si seguono gli sviluppi con ansia e preoccupazione. Come reagirà la cittadinanza davanti alla protesta annunciata? La maggioranza dei triestini non può rinunciare al simpatico ed amato tram, ma anche la comunità animalista è folta ed agguerrita, quindi potremmo assistere ad un conflitto trasversale: tramvisti contro cinghialisti. Di una cosa i partiti locali sono certi: dopo vent’anni di divisioni sulla Ferriera, la campagna elettorale del 2016 si deciderà sulla sorte dei cinghiali e del tram.
mercoledì 27 maggio 2015
Auto a mare: un falso de Il Piccolo?
Gli accertamenti della Polizia municipale sull’automobile finita a mare nella giornata di ieri hanno avuto sviluppi imprevisti. Il proprietario del veicolo aveva dichiarato di aver dimenticato di tirare il freno a mano, causando quindi lo scivolamento dell’auto nel golfo. Una versione che fin dal primo momento non ha convinto del tutto i vigili urbani che, per una verifica, hanno posizionato una vettura nella medesima posizione per avere conferma del fenomeno. La simulazione ha dato risultati diversi: l’auto non si è mossa. A quanto trapela, messo alle strette, il proprietario del veicolo avrebbe confessato un’altra verità. Sarebbe stato lui stesso a spingere a mare la vettura, su diretta istigazione del direttore de Il Piccolo, che aveva già provveduto a mandare sul luogo fotografi e cronisti. Interpellato, il direttore sembra aver confermato: “la carenza di notizie di richiamo è allarmante. I triestini comprano il Piccolo solo per questo genere di scoop e siamo costretti ad adeguarci, ricorrendo anche alla fantasia ed al fai-da-te”.
sabato 18 aprile 2015
Gioco del rispetto etnico in Friuli Venezia Giulia
Mossa a sorpresa della segreteria regionale del pd dopo le polemiche sulla Festa del Friuli che hanno diviso il partito, contrapponendo le componenti friulane e giuliane. Per stemperare le tensioni e cancellare gli strascichi polemici, il segretario regionale ha proposto agli iscritti il “gioco del rispetto etnico” cui saranno tenuti a partecipare tutti gli eletti del pd nei consigli regionale e comunali. Secondo quando filtra, il gioco consisterà nell’allestimento simultaneo di due grandi tavolate, una in piazza Unità a Trieste ed una in Piazza Matteotti a Udine. Nella prima gli eletti udinesi si cimenteranno nella preparazione di piatti tipici triestini quali jota, sardoni in savor e presnitz. Nella tavolata udinese saranno i triestini a preparare frico, brovada e gubana.
Cosolini, entusiasta, ha annunciato il noleggio di una marmitta da otto metri cubi per una polenta da guinness dei primati, mentre Debora Serracchiani si è proposta come venditrice al banco delle orate. Torrenti, denunciando una certa confusione, ha fatto sapere che porterà la sua collezione di vinili, mentre Di Piazza si dividerà fra le due piazze, esibendosi a Trieste nel suo repertorio di barzellette su Udine e viceversa.
Freddi i commenti dal centrodestra. Se Fontanini fa sapere che mai e poi mai mangerà un frico cucinato da Aureo Muzzi, Roberto Menia ironizza sulle schile avvolte in foglie di granturco. Lapidario il commento dello sloveno Furlanic, che per quel giorno prevede ottimi affari per le gostilne d’oltreconfine.
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giovedì 19 marzo 2015
Cosolini completa il suo programma
Gli ex titini chiedono le royalties a Cristicchi
“Senza di noi niente esodo degli istriani, e senza esodo nessun Magazzino 18 e nessuno spettacolo teatrale. Quindi rivendichiamo la nostra quota di incassi”. Con queste parole l’avvocato Stojan Bokzined ha sintetizzato l'argomento posto a base dell’iniziativa giudiziaria intrapresa da un’associazione di ex combattenti del IX Korpus, volta ad ottenere con rogatoria internazionale una quota degli incassi dello spettacolo di Cristicchi "Magazzino 18". Dai ministeri degli Esteri e della Giustizia sono trapelati sconcerto e disorientamento, mentre l’artista ha sospeso precauzionalmente l’allestimento del suo nuovo spettacolo “Magazzino 19”.
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mercoledì 18 marzo 2015
Trieste capoluogo del Friuli
Contromossa della politica triestina all’istituzione della Festa della patria friulana. Il Consiglio comunale di Trieste ha deliberato all’unanimità che da oggi la città dovrà essere chiamata e considerata non più Capoluogo del Friuli Venezia-Giulia, ma Capoluogo del Friuli e della Venezia Giulia. In questo modo, quale capoluogo del Friuli, Trieste rivendica il diritto di celebrare la festa del 3 aprile e di incassare gli 80mila euro stanziati dalla Regione. Ed infatti il Salone degli Incanti – ex Pescheria è già stato ribattezzato “Saluun dugl’Incuunt”, ed il prossimo 3 aprile ospiterà La Sagra Internazionale del Frico, in omaggio alla terra friulana. Soddisfatto il sindaco Cosolini, che ha voluto comunque tenere un contegno istituzionale e diplomatico: “li abbiamo fregati anche ‘stavolta. Tiè!”. Sconcerto e rabbia fra gli udinesi, Fontanini in testa: “si scordino il San Daniele e il formaggio di malga. Il frico lo dovranno fare coi sardoni!”.
La battaglia sembra solo all'inizio.
sabato 13 dicembre 2014
Vulcanici ed amatissimi forever
Le voci circolavano da settimane, ma ormai siamo quasi all’ufficialità. Il vulcanico ed amatissimo ex amministratore del centrodestra triestino tanto caro a bora.qua, ben presto convolerà a nuove nozze! La fortunata sarebbe una giuovane (ed intraprendente) dipendente regionale che ha saputo spezzare il legame pluridecennale che legava il Nostro alla sua storica compagna.
E non è tutto: presto vedrà la luce un vulcanico ed amatissimo frugoletto, certamente destinato a reggere un giorno le sorti di Trieste.
Possiamo dirlo con gioia e sollievo: la Vulcanica ed Amatissima Stirpe è salva. Come un tempo i regnicoli salutavano la nascita dell’erede al trono, i triestini scendano in Piazza a festeggiare: God save the Square.
domenica 16 novembre 2014
Nuova bufera su Furlanic
“Quando ero bambino capitava anche a me di sentirmi domandare <vuoi più bene al papà o alla mamma?>. E io rispondevo senza indugio: alla mamma”. Queste le parole che il quotidiano Primorski dnevnik attribuisce a Iztok Furlanic, presidente del consiglio comunale di Trieste, riportate in una lunga intervista-sfogo apparsa sul numero di oggi, a pochi giorni dal dibattito e dal voto che avrebbe potuto sancire la sua decadenza.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. “Furlanic non perde occasione per dare prova della sua inadeguatezza” tuona Forza Italia per bocca di un suo autorevolissimo esponente, che prosegue: “con l’ultima uscita abbiamo toccato il fondo. Ci domandiamo se il presidente di tutti i triestini fa colazione con il biberon.” Ancor più dura Un’Altra Trieste: “Furlanic ribadisce il mammonismo della sinistra ideologica slovena, portatrice di un coacervo di ideologie vetuste e superate assolutamente inconciliabili con la natura temprata e maschia della cittadinanza.” Unanime l’appello delle opposizioni al sindaco, riassunto in una breve nota scritta ove si legge: “Chiediamo al primo cittadino di prendere posizione contro il mammonismo di Furlanic, onde evitare che Trieste divenga lo zimbello dell’Italia intera. Se ciò non accadrà, verremo additati come i cittadini più mammoni e piagnoni della nazione e questo, porco cane, non è bello”.
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