venerdì 18 dicembre 2015

Il Tram di Opicina centra il direttore di bora.qua

Nella tarda serata di ieri la legge del contrappasso ha dato prova della sua implacabile universalità, quando il destino ha voluto che si incrociassero le strade del nostro direttore e quella del Tram di Opicina, tanto spesso oggetto delle nostre attenzioni. Comprensibilmente, l’impatto ha avuto un esito favorevole al Tram, inducendo Centurione a riparare in idonee strutture di soccorso.

giovedì 10 dicembre 2015

“Andy Warhol assessore alla Cultura”

Il vulcanico ed amatissimo ex amministratore triestino esce allo scoperto. All’indomani del sondaggio che lo vede tra i favoriti per la carica di sindaco, ci confida i suoi progetti per la campagna elettorale. “Ho talmente tante idee che sarà difficile realizzarle tutte: l'interramento del golfo di Muggiail ponte di barche dal Miela fino in Sacchetta, la pista d'atterraggio in Porto vecchio, il senso unico in viale Miramare, la Sissa trasformata in pizzeria, l'idroscalo davanti al Molo Audace, la Barcolana allo Stadio Rocco, la nuova toponomastica ed altro ancora …” Ma il nostro interlocutore non si ferma qui: “I comunisti hanno distrutto la cultura di Trieste con i loro inutili musei. Ieri mi ha telefonato Diego de Henriquez, imbestialito con il Comune che ha rovinato la sua collezione caschi da guerra [testuale NdR]. Per l’assessorato alla cultura io il nome giusto ce l’ho: il mio amico Andy Warhol. Gli ho già telefonato ed è entusiasta dell’idea.”

mercoledì 9 dicembre 2015

Legge il Bugiardello e si addormenta alla guida: maxi tamponamento in autostrada

La Polizia stradale ha ricostruito la dinamica del grave incidente che ieri ha coinvolto decine di autovetture nel tratto di A4 nei pressi di Duino. Ad innescare la gigantesca carambola sarebbe stata una Golf guidata da G.P., quarantenne triestina. A quanto è emerso, la donna stava leggendo il Bugiardello, inserto satirico del Piccolo, e si è comprensibilmente assopita. La vettura ha quindi urtato il guard rail dando origine alla catena di tamponamenti.

lunedì 7 dicembre 2015

Il Piccolo diventerà un inserto del Bugiardello

Sgomento in città nella domenica senza quotidiano. Ieri, sei dicembre, i triestini si sono recati all’edicola come ogni giorno, ma si sono sentiti dire che l’amatissimo Piccolo non era uscito. Rabbia, delusione, disperazione e, pare, anche un suicidio. “E’ tutta colpa del Sindaco che non fa niente per la città” si sfoga con bora.qua un anziano in preda ad un misto di rancore e disillusione. Turbati da tanta sofferenza, abbiamo approfondito il caso, apprendendo che il comitato di redazione ha proclamato all’unanimità una giornata di sciopero per protestare contro la decisione della proprietà di trasformare la rubrica settimanale Il Bugiardello in un foglio quotidiano, di cui il Piccolo diventerà un inserto settimanale o addirittura mensile. Un redattore, che ci chiede di restare anonimo, ci confida: “in realtà rischiamo di diventare un inserto una-tantum. Ormai la decisione è presa: passa tutto nella mani di quelli del Pupkin.” Addio quindi alle pagine di sport e di cronaca locale, all’Agenda ed agli Spettacoli. Niente pagine nazionali e terza pagina di cultura. Unica certezza è la sezione necrologi, che uscirà con cadenza mensile in trenta pagine patinate.

lunedì 30 novembre 2015

La Serracchiani compra la Triestina

Nel giorno nero del calcio giuliano, quando anche Il Piccolo aveva gettato la spugna, il fallimento pareva inevitabile ed i tifosi erano scesi in piazza a manifestare la propria disperazione, il miracolo si è avverato.
Con una breve nota, la Presidente Debora Serracchiani ha fatto sapere che la Regione Friuli Venezia Giulia acquisterà il 100% delle azioni dell’Unione 2012, che riprenderà quindi il nome di Triestina calcio e potrà puntare finalmente alla serie A. L’entusiasmo si è immediatamente propagato per la città ed i tifosi - guidati dalla redazione de Il Piccolo al completo - si sono recati in corteo in piazza Unità per portare in trionfo la Salvatrice.
Pressanti già dai primi minuti le domande sul nuovo allenatore e sui rinforzi da reperire nel mercato di gennaio, ma la Presidente (della Regione e presto della squadra) ha definito prematura ogni decisione di carattere tecnico, rilasciando comunque una breve dichiarazione: “l’intento principale è di rivitalizzare lo stadio Rocco, la cui immagine deserta danneggia la città e la Regione. Di concerto con il Sindaco, si è pertanto deciso che, appena definito il passaggio di proprietà, tutti i dipendenti della Regione FVG e del Comune di Trieste saranno precettati ogni domenica ed obbligati, pena il licenziamento, a recarsi allo stadio per sostenere la squadra. A occhio e croce dovremmo arrivare a circa settantamila spettatori. Riempiendo lo stadio di dipendenti pubblici entusiasti della loro squadra pubblica, Trieste darà  finalmente al mondo intero la più autentica immagine di se stessa!"

sabato 28 novembre 2015

Guerra totale fra PD e Bugiardello

Se il primo numero de il Bugiardello aveva suscitato le veementi reazioni del pd triestino, di cui vi abbiamo dato conto qui, il seguito è stato ancor più esplosivo.
Le accuse dei dirigenti dem non hanno trovato diretta replica, ma il secondo numero dell’inserto del quotidiano locale ha colpito il partito di governo là dove fa più male: il Porto. Proprio alla vigilia della visita in città di Raffaele Cantone, il Bugiardello ha messo nel mirino l’annosa questione del Porto vecchio nell’apertura “Il Porto vecchio prende il largo” ed ha poi infierito nell’articolo “E’ ufficiale: se non ci muoviamo se ne va anche il Porto nuovo”; quel Porto nuovo sul cui rilancio punta tanto l’amministrazione in carica.
Un uno-due cui la politica locale non ha risposto immediatamente, ma è chiaro che il malumore ha covato per alcuni giorni per poi deflagrare. Durissimo l’ufficio stampa di palazzo Cheba: “spiace rilevare che Il Piccolo, celandosi dietro una pretesa formula umoristica, si adopera per sabotare gli sforzi dell’amministrazione per modernizzare Trieste: dovrebbe cambiare nome ed intitolarsi Il no-se-pol”. Quindi l’attacco diretto ai redattori dell’inserto: “è evidente che l’esempio di Grillo ha fatto scuola e la politica è diventata l’approdo prediletto dei comici in disgrazia. E’ chiaro che questi due autori – vista rinsecchita la loro già mediocre vena – hanno deciso di seguire la strada del comico genovese e puntano a creare un loro movimento politico locale, servendosi delle aderenze nella stampa e facendo leva sui bassi istinti di una città votata al masochismo. Ci attendiamo quindi che da questo inserto pseudo-umoristico scaturisca un Movimento cinque Alabarde di stampo populista, ma siamo certi che la maturità di Trieste rigetterà un progetto tanto ipocrita e meschino.”

venerdì 27 novembre 2015

Finalmente è fatta per il Porto vecchio!

Nel lasciare Trieste dopo la rapida ed intensa visita, il presidente dell’Anac ha rilasciato una breve ma incoraggiante dichiarazione: “Io mi occupo solo di appalti e legalità, quindi non sapevo che Trieste fosse sul mare. Comunque mi rendo conto che dobbiamo inventarci qualcosa per ‘sto cazzo di Porto vecchio. Ne parlerò col mio amico Sandokan”.

mercoledì 18 novembre 2015

La cooperativa "Re Erode" vince la gara per l'erogazione del bonus bebé

Sconcerto negli uffici regionali all'apertura delle buste di partecipazione alla gara d'appalto bandita per l'erogazione del bonus bebé alle famiglie del Friuli Venezia Giulia. L'offerta migliore, senza possibilità di equivoci, è pervenuta dalla cooperativa "Re Erode", con sede in Lombardia. Uno dei commissari, che chiede di rimanere anonimo, allarga le braccia: "che anche il nome potesse crearci problemi non potevamo proprio prevederlo.."

martedì 17 novembre 2015

Giudizio univer-sale&pepe



Tanti e gravi sono i dilemmi che ci troviamo di fronte ogni giorno. Destra o sinistra? Avere o essere? Essere o non essere? Ma per i triestini uno fra tutti spicca per atrocità: pizza o Jugo?

Dove si va stasera per cena? Nel mare magno delle guide online nessuno riesce a raccapezzarsi ed ecco che bora.qua ha deciso di risolvere il problema alla radice: prende il via un sondaggio risolutivo sull’offerta gastronomica a disposizione dei triestini, i quali, sul sito di bora.qua, e solo su di esso, potranno esprimere il loro gradimento dei locali della città e del circondario.

Per ogni singolo esercizio poniamo ai nostri lettori un quesito semplice e secco: “che voto date, da uno a dieci, a questo locale?”. Un voto basso significa che sconsigliate il posto, più o meno fermamente; un voto alto che lo consigliate, più o meno caldamente. Il voto riassume il vostro giudizio su varietà e qualità del cibo, prezzo, ubicazione, ambiente, servizio e cortesia, tenendo conto del rapporto qualità/prezzo.

Tratteremo ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, osmizze ed anche restauracije, gostilne, konobe e grill d’oltreconfine, purché in prossimità di Trieste. Inoltre bar, wine bar, caffé e altri locali di tendenza. Insomma, ogni luogo ove si mangi e/o beva.

I gestori dovranno pazientare, prima o poi arriverà il loro turno per essere valutati.

Guida per il voto. 

Per ciascun locale clicca sul link (vedi sotto), una volta aperta la finestra del sondaggio esprimi il tuo voto/giudizio e quindi clicca su “FINE”. Ovviamente il voto non è ripetibile e bora.qua, periodicamente, pubblicherà i risultati, con tanto di classifica in base alla media conseguita da ciascun esercizio. Come criterio di giudizio, suggeriamo queste valutazioni:

Voto 10. Il locale dei miei sogni: d'ora in poi sempre qui.
Voto 9. Se non è il top, ci siamo quasi.
Voto 8. Lo consiglio a tutti: amici, parenti, colleghi...
Voto 7. So cosa aspettarmi: nulla di memorabile.
Voto 6. Se è proprio tutto chiuso e ho il frigo vuoto.
Voto 5. Suggerisco di cambiare mestiere.
Voto 4. Lo consiglio a chi detesto.
Voto 3. Meglio patire la fame.
Voto 2. Per carità, evitatelo tutti.
Voto 1. Chiamo i NAS.

AVVERTENZA. Confidiamo sulla vostra onestà nel giudicare e nel rispettare il giudizio altrui. Ma ricordate che bora.qua è gestita dai Servizi segreti. Quindi l’IP di chiunque tenti di alterare fraudolentemente i risultati verrà tempestivamente individuato: i voti da lui espressi verranno cancellati e l’IP bannato da tutti i successivi sondaggi. Con riserva di ulteriori severissime rappresaglie (informatiche e gastronomiche).

Non sono ammessi commenti, né qui né sulla pagina Facebook. Moderarli sarebbe operazione impossibile. Quindi eventuali commenti verranno cancellati e, se necessario, verrà inibita la possibilità di postarli.

Primo giro di votazioni

Per ciascun locale cliccate sul link con il nome. All’apertura della finestra di sondaggio selezionate il vostro voto, quindi cliccate su “fine”. Tornate a questa pagina e passate al locale successivo. Non è prevista una data termine per le operazioni di voto.


Trattoria Città di Pisino, via Boccardi 7, Trieste


... presto, prestissimo, verrà il turno di tutti gli altri...

Il PD attacca: “Il Bugiardello è razzista e maschilista”. Bufera sul Piccolo





L’esordio dell’inserto satirico de Il Piccolo ha provocato reazioni violentissime che investono la direzione del nostro amatissimo quotidiano. Ad aprire il fuoco è stato l’assessorato comunale ai servizi sociali con una dichiarazione al vetriolo dedicata all’articolo “Cosolini: <centro città libero alla circolazione dei cinghiali>”: “leggiamo in questo inserto pseudo-umoristico un testo nel quale si associano le parole <accoglienza> e <cinghiali>. Viene quindi automatica, subliminalmente, l’analogia fra gli sventurati profughi accampati in città ed i suini selvatici che popolano le aree verdi suburbane: è chiara l’intenzione di vellicare i peggiori istinti razzisti sotto l’ipocrita crosta della satira.” Ma è lo stesso sindaco a riprendere l’argomento: “non capisco perché tutte le volte che si parla di cinghiali ci piazzano il mio nome!”. 
Rincara la dose la presidente della Regione che, riferendosi all’articolo “fuga di cervelli, restano i politici”, attacca: “affidandosi a questi due sedicenti umoristi, il Piccolo ha imboccato la strada della peggior antipolitica. Il quotidiano di Trieste ha abbandonato la sua linea politicamente corretta per scatenare una campagna ipocrita e vigliacca contro il Pd. Ne pagherà le conseguenze! Non stupisce che, in totale dispregio della sacrosanta logica quotarosista, entrambe le firme siano maschili e riferibili a soggetti noti per la loro odiosa misoginia. Diciamolo chiaramente: il Bugiardello è ontologicamente un’apologia dello stupro”. 
Parole che non sono sfuggite ad una dirigente forzista di primo piano che, dopo un rapido consulto sul significato della parola “ontologicamente”, ha duramente replicato: “le parole della presidente rivelano che il Piccolo è un quotidiano di partito, asservito ai poteri forti della città e della regione e soprattutto al Pd. Vergogna! Nessuna indulgenza però per gli autori del Bugiardello, che, contrariamente a quanto asserito, sono del tutto organici al buonismo di una certa sinistra mammona e statalista”.
Tace per ora il Piccolo, in attesa della replica nel prossimo numero dell’inserto.

lunedì 16 novembre 2015

Barcolana forever allo stadio Rocco!


La scossa è venuta dal Rettore dell’Università: “è assurdo definire Trieste <città della Barcolana> quando in realtà è un evento di un solo giorno!”. Immediatamente i think tank cittadini si sono messi all’opera per valorizzare il fiore all'occhiello della nostra splendida città: “Avremo una Barcolana permanente con spettacoli di contorno tutto l’anno”. L’annuncio viene da ambienti vicinissimi al sindaco che aggiungono: “Il calcio appartiene al passato, la Triestina non esiste più ed è venuto il momento di riconvertire lo stadio Rocco. Sigillando gli anelli inferiori ed allagandoli, creeremo una vasca da competizione velica unica al mondo. Dagli spalti si potranno ammirare le regate in qualsiasi giornata dell’anno ed anche in notturna, ad imitazione degli spettacoli navali in uso nell’antica Roma. Nemmeno Dubai vanta iniziative simili!” Entusiasti il presidente della SVBG ed il vulcanico ed amatissimo ex amministratore del centrodestra, che ci confida: “E’ un’idea formidabile, e chiudendo definitivamente l'aeroporto di Ronchi, che oggi come oggi è utilizzato solo dai radical clic [testuale, NdR], potremo fare lo stesso con i carri a vela nella pista di atterraggio!”


martedì 10 novembre 2015

Un talent show per Trieste!

Italia's got talent, X Factor e gli altri programmi del genere hanno fatto il loro tempo. I network televisivi sono a caccia di nuove idee e la nostra città sarà presto il luogo – reale e virtuale – del primo talent show di nuova generazione. Un programma tv che potrebbe essere trasmesso addirittura sui canali di Sky e che avrà al centro il futuro della nostra splendida città.
I concorrenti, ed i veri triestini avranno diritto di precedenza, si sfideranno proponendo la migliore idea per il rilancio della città. Cosa fare del porto, del porto vecchio, della Ferriera, del Carso, delle Rive, della Pescheria, di Miramare, del Golfo, di Muggia, del Magazzino vini, del canale di Ponterosso, della Galleria Protti, dei pesci rossi di villa Revoltella, senza limiti alla fantasia. Per il lancio del programma è prevista una scoppiettante superpuntata con concorrenti eccezionali, figure politiche di primo piano che proporranno le loro fantasmagoriche idee: il Guggenheim in porto vecchio, la città metropolitana, il Parco del mare, la piattaforma logistica, la super-UTI da Muggia a Monfalcone, il resuscitato TLT ed altro ancora. Ospite d’onore assoluto sarà il vulcanico ed amatissimo ex amministratore del centrodestra che, nonostante le nostre insistenze, non ha voluto anticiparci il contenuto della sua proposta. Ma pare che si tratti di un’idea davvero formidabile: la riconversione della Stazione marittima in scalo per idrovolanti. Il nostro fantastico golfo, le Rive e piazza Unità diventerebbero il più grande ed avveniristico idroscalo del pianeta! 

mercoledì 14 ottobre 2015

L'Accademia di Brera premia il picconatore della Fontana dei quattro continenti

"Gli pagheremo tutte le bollette e gli faremo avere un vitalizio". Il Rettore dell'Accademia delle Belle Arti di Brera non ha dubbi: l'anonimo triestino che ha danneggiato il monumento di piazza Unità va premiato per aver contribuito ad avviare la demolizione di quello che definisce senza perifrasi un "autentico obbrobrio che deturpa la piazza". "Auspichiamo che altri triestini - in regola o no con i pagamenti delle utenze - prendano esempio e si adoperino per la totale distruzione dell'orrido catafalco." - prosegue l'illustre artista - "La nostra istituzione farà la propria parte per sostenerli economicamente, pagando bollette e fornendo attrezzi da demolizione. In tal modo forse un giorno Trieste riavrà una piazza degna di tal nome".

Parole che hanno destato sconcerto nel sindaco Cosolini ed in tutta la Giunta, impegnata a reperire i fondi per un celere restauro. Alcuni cittadini indignati hanno manifestato l'intenzione di partire per Milano per dare l'assalto al Duomo ed alla celebre "Madunina", ma al momento di autotassarsi per il noleggio del pullman hanno preferito desistere. La tensione fra le amministrazioni di Milano e di Trieste resta comunque altissima e pare che Cosolini abbia chiesto spiegazioni anche al suo omologo Pisapia, il quale avrebbe troncato la concitata comunicazione telefonica con uno stizzito "Bravo mulo sarà lei!"

venerdì 17 luglio 2015

Blitz dell’opposizione: Al Bano cittadino onorario

Nel corso della seduta di consiglio dedicata all’assestamento di bilancio, i gruppi di opposizione hanno piazzato un colpo a sorpresa. Nel cumulo di emendamenti messi al voto, uno dei consiglieri, che ci chiede di rimanere anonimo, ha infilato il decreto di conferimento ad Al Bano Carrisi della cittadinanza onoraria, ed una stanca ed accaldata assemblea lo ha approvato pensando che si trattasse di una banalissima rettifica contabile. Una volta emersa la verità, l’imbarazzo si è impadronito del sindaco Cosolini, che si trova ora nella condizione di annullare un atto regolarmente approvato, con comprensibile risentimento dell’interessato, ovvero di attuarlo, attribuendo l’ambita onorificenza ad un soggetto che con Trieste, va detto con franchezza, nulla ha mai avuto a che fare. Raggiante Everest Bartoli: "dopo il flop di via Mazzini, abbiamo messo nuovamente a nudo la debolezza della giunta".

domenica 12 luglio 2015

"Una pista d'atterraggio in Porto vecchio"


All’indomani dell’annunciata sdemanializzazione, Il vulcanico ed amatissimo esponente del centrodestra triestino irrompe nel dibattito sul riutilizzo del Porto vecchio: “Trieste è una città irraggiungibile, questo è il problema. L’ubicazione dell’aeroporto a Ronchi è tragica e infatti atterrano si e no dieci aerei al giorno. Il rilancio può avvenire solo costruendo una pista di atterraggio in Porto vecchio, consentendo a turisti e uomini d’affari di arrivare nel cuore della città.”  E gli edifici esistenti? “Vanno abbattuti a cannonate (testuale NdR) e i detriti vanno buttati in mare per interrare il golfo e farne una spiaggia. Ma ci pensate? Una spiaggia a contatto con la pista d’atterraggio, come alle Maldive: Trieste diventerebbe la Malé del Mediterraneo”.  

Nell’immagine vi mostriamo in anteprima assoluta la mappa del progetto consegnataci dal nostro interlocutore.